Fluoro o idrossiapatite? Cosa dice davvero la scienza

Per decenni il fluoro è stato il re indiscusso della prevenzione della carie. Oggi un nuovo protagonista si fa strada: l'idrossiapatite. Quale scegliere? Ecco cosa dice davvero la scienza, senza slogan.

Come funziona il fluoro

Il fluoro agisce trasformando parte dello smalto in fluorapatite, un minerale più resistente agli attacchi acidi. In più ostacola i batteri e favorisce la rimineralizzazione. È efficace, economico, e ha alle spalle decenni di studi: resta lo standard di riferimento della cariologia.

I suoi limiti? Il fluoro è efficace ma va dosato: in eccesso, soprattutto nei bambini che ingoiano il dentifricio, può causare la fluorosi (macchie sullo smalto). Per questo molte persone cercano un'alternativa altrettanto valida ma senza il rischio da sovradosaggio.

Come funziona l'idrossiapatite

L'idrossiapatite non "trasforma" lo smalto: lo ricostruisce. Essendo bioidentica al minerale naturale del dente (il tuo smalto è idrossiapatite al 97%), riempie i micropori e si deposita sulla superficie, rigenerando una struttura simile a quella originale. Non presenta il rischio di fluorosi e non è tossica se ingerita nelle quantità di un dentifricio.

⚖️ Il verdetto degli studi. In condizioni di rimineralizzazione, idrossiapatite e fluoro mostrano lo stesso potenziale rimineralizzante. Trial clinici di non-inferiorità (18 mesi, adulti e bambini) hanno confermato che il dentifricio all'idrossiapatite protegge dalla carie quanto quello al fluoro.

Fluoro vs. idrossiapatite: la sintesi

Fluoro Idrossiapatite
Rimineralizzazione Sì (pari)
Bioidentico al dente No
Rischio fluorosi Sì (in eccesso) No
Sensibilità dentale Effetto limitato Riduce (occlude i tubuli)
Sicuro se ingerito Da dosare

Quindi, quale scegliere?

Non è una guerra: sono due strade valide. Il fluoro resta un riferimento consolidato; l'idrossiapatite è l'alternativa bioidentica e senza rischio di fluorosi per chi vuole un approccio più naturale. Per questo Holariss ha scelto la nano-idrossiapatite: la stessa efficacia rimineralizzante, senza gli inconvenienti del sovradosaggio di fluoro.

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Fonti: Frontiers in Public Health (2023); BDJ Open / Nature (2019); studi di non-inferiorità microcristallina. Articolo informativo, non sostituisce il parere del dentista.

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